Artrosi dell’anca: curcuma e percorsi di mobilità articolare

L’artrosi dell’anca (coxartrosi) è subdola: nei primi anni perde rotazione interna senza far rumore, poi compare il dolore inguinale al carico, infine la zoppia. Quando arriva da me un paziente con coxartrosi sintomatica il lavoro è chiaro: mobilità articolare, rinforzo del medio gluteo, rieducazione del passo, induzione mio-fasciale sui flessori dell’anca. Ma il fattore “infiammazione capsulare” pesa, e qui la curcumina ha qualcosa da dire.

Cosa succede nella coxartrosi

La cartilagine acetabolare e quella della testa femorale si assottigliano. La capsula articolare reagisce all’usura con uno stato infiammatorio sub-acuto: sinovite cronica di basso grado che mantiene il dolore notturno e la rigidità mattutina. La muscolatura periarticolare – flessori, extra-rotatori, piccolo gluteo – si contrae in protezione, peggiorando ulteriormente la mobilità.

Il razionale della curcumina

La curcumina inibisce NF-κB, riduce TNF-α, IL-1β, IL-6, COX-2. Studi clinici comparativi hanno mostrato efficacia sovrapponibile a FANS classici (diclofenac, ibuprofene) nell’artrosi del ginocchio, con miglior profilo di tollerabilità gastrica. Anche se la maggior parte degli studi è sull’OA del ginocchio, il meccanismo si applica anche all’anca: l’infiammazione capsulare risponde agli stessi mediatori.

Cosa dice la letteratura

Come integriamo nel percorso fisioterapico

Per la coxartrosi sintomatica il piano in studio combina: mobilità articolare progressiva (priorità rotazione interna), rinforzo del medio gluteo (chiave anti-Trendelenburg), induzione mio-fasciale sul piriforme e sui rotatori esterni, rieducazione del passo. La curcumina entra nella conversazione quando il paziente lamenta dolore notturno frequente, vorrebbe ridurre i FANS, o si trova in fase pre-protesica e cerca di guadagnare qualità di vita prima dell’intervento. Sempre dopo confronto con il medico curante, soprattutto se assume anticoagulanti o ha patologie biliari.

Cosa puoi fare oggi

  1. La rotazione interna dell’anca è la prima a perdersi: testala (in posizione seduta).
  2. Camminare in piano è meglio del riposo.
  3. Bicicletta a sella alta è amica dell’anca artrosica.
  4. Per una valutazione personalizzata, prenota una valutazione.


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Vincenzo Silvestro, masso-fisioterapista

Vincenzo Silvestro

Masso-fisioterapista a Sassuolo (MO), iscritto all’Albo FNOFI n°29 MO/RE. Oltre trent’anni di esperienza, specializzato in Cranio Sacrale e Induzione Mio-fasciale 3° livello. Anche Consulente BeHealth Global per nutraceutica e cosmeceutica (codice BH27866).

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