Glucosamina e condroitina sono gli “evergreen” della nutraceutica articolare: in farmacia da decenni, prescritti dai medici, raccomandati nelle palestre. La domanda “funzionano davvero?” merita una risposta onesta, non una promessa di marketing. La letteratura è composta – alcuni studi positivi, altri negativi, meta-analisi che dicono cose diverse a seconda di come pesano i lavori. Vediamo.
Cosa sono e da dove vengono
- Glucosamina solfato: precursore dei glicosaminoglicani, componenti della cartilagine articolare.
- Condroitin solfato: glicosaminoglicano direttamente presente nella matrice cartilaginea.
L’idea storica era che fornendoli per via orale si sarebbero “ricostruiti” i mattoni della cartilagine. Realtà più sfumata: l’assorbimento sistemico è variabile, e l’effetto – quando documentato – sembra più modulatorio che strutturale.
Cosa dice la letteratura
Cosa significa onestamente
La risposta migliore è: dipende dalla formulazione e dal paziente. Glucosamina solfato cristallina (formulazione di riferimento Rotta) ha la letteratura più solida. Condroitina ha effetti tendenzialmente positivi in artrosi sintomatica moderata-severa. Glucosamina cloridrato e formulazioni miste hanno evidenze più deboli. Il segnale è coerente nei pazienti con artrosi sintomatica documentata, meno nei runner senza alterazioni radiologiche.
Come integriamo nel percorso fisioterapico
In studio, per il ginocchio del runner, la priorità è meccanica: programmazione del carico, rinforzo del quadricipite e del medio gluteo, propriocezione, induzione mio-fasciale sulla bandelletta. Glucosamina/condroitina sono nella conversazione se c’è artrosi documentata o se il paziente ha già provato formulazioni con risultato. Quando suggerisco un coadiuvante per il ginocchio del runner senza artrosi, oggi la letteratura premia di più collagene + vitamina C (vedi l’articolo dedicato).
Cosa puoi fare oggi
- Se assumi glucosamina/condroitina e dopo 3 mesi non noti differenze, valuta con il medico se sospendere.
- Se hai diabete, glucosamina può influenzare leggermente la glicemia: monitora.
- La gestione del carico di allenamento è prima di tutto.
- Per un piano personalizzato, prenota una valutazione.