La Boswellia serrata è una resina vegetale di origine ayurvedica usata da secoli per le articolazioni. La cosa interessante è il suo meccanismo: agisce su un pathway infiammatorio che FANS classici e curcumina non toccano direttamente – la 5-lipoossigenasi (5-LOX), enzima chiave nella sintesi dei leucotrieni. Per questo è interessante in molti quadri di infiammazione cronica articolare resistente.
Cosa fa la Boswellia (meccanismo)
Gli acidi boswellici (in particolare AKBA – acido 3-O-acetil-11-keto-β-boswellico) inibiscono la 5-LOX, riducendo la produzione di leucotrieni (LTB4) – mediatori dell’infiammazione cronica. A differenza dei FANS, non inibisce le COX (cicloossigenasi): per questo non causa i tipici effetti gastrici dei FANS. Profilo di tollerabilità interessante.
Cosa dice la letteratura
Come integriamo nel percorso fisioterapico
In studio, per l’artrosi sintomatica resistente o per le tendinopatie croniche, la boswellia entra come opzione di seconda linea quando il paziente:
- Non tollera bene i FANS (problemi gastrici, IPP cronici)
- Vuole esplorare antinfiammatori naturali
- Ha già provato curcumina senza risultato eclatante
Spesso si propone in combinazione con curcumina (sinergia documentata): due pathway diversi, effetti sommabili. Sempre dopo confronto con il medico curante, soprattutto se ci sono terapie anticoagulanti.
Cosa puoi fare oggi
- La boswellia è meglio assunta a stomaco pieno per ottimizzare l’assorbimento delle resine.
- Effetto clinico atteso: 4-8 settimane.
- Non sostituisce il movimento – l’articolazione che non si muove peggiora comunque.
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