Sovrappeso e mal di schiena: perché perdere peso allevia la colonna

È uno degli argomenti più delicati da affrontare in studio, ma non posso ignorarlo perché è uno dei più efficaci: nel mal di schiena cronico, il peso conta. Non lo dico con giudizio — lo dico con i numeri della biomeccanica. Quando una persona in sovrappeso riesce a perdere anche pochi chili, spesso il dolore migliora più di quanto faccia qualsiasi seduta. Vale la pena capire perché, e come affrontarlo senza illusioni.

Perché il peso pesa sulla schiena

Due meccanismi, entrambi documentati. Il primo è meccanico: il peso del tronco grava sui dischi e sulle articolazioni della colonna lombare. Ogni chilo in più aumenta il carico a ogni passo, a ogni flessione. Il grasso addominale, in più, sposta il baricentro in avanti e aumenta la curva lombare, sovraccaricando i muscoli posteriori. Il secondo è infiammatorio: il tessuto adiposo, soprattutto quello viscerale, produce molecole infiammatorie che mantengono i tessuti in uno stato di infiammazione di fondo, abbassando la soglia del dolore.

Il razionale del controllo del peso

Dimagrire non è “mangiare meno e basta”. Per chi ha dolore e fa fatica a muoversi, serve una strategia sostenibile: deficit calorico moderato, abbastanza proteine per non perdere muscolo, sazietà gestita. Alcuni coadiuvanti — fibre che aumentano il senso di pienezza, formulazioni che sostengono il metabolismo — possono aiutare ad aderire al percorso, che è il vero punto critico: la maggior parte delle diete fallisce non per la teoria, ma per la sostenibilità nel tempo.

Cosa dice la letteratura

Come integriamo nel percorso fisioterapico

Quando il sovrappeso è parte del problema, non mi limito a trattare la schiena: ne parlo, con rispetto e concretezza. Il movimento è la prima leva — ma una persona che ha male si muove poco, ed è un circolo vizioso. Allora costruiamo un percorso graduale: esercizio adattato che non aggrava il dolore, e una strategia alimentare sostenibile, eventualmente con coadiuvanti per la sazietà e il metabolismo. Sono un supporto all’aderenza, non una scorciatoia. E per percorsi di dimagrimento importanti coinvolgo sempre il medico o il nutrizionista.

Cosa puoi fare oggi

  1. Punta a perdere il 5-10% del peso: bastano pochi chili per alleggerire la colonna.
  2. Aumenta proteine e verdura, riduci zuccheri e cibi industriali: sazi di più con meno calorie.
  3. Cammina ogni giorno: brucia, ma soprattutto sblocca il circolo vizioso dolore-immobilità.
  4. Non puntare alla dieta lampo: conta ciò che riesci a mantenere per mesi.
  5. Se hai dolore forte che ti blocca, parti da una valutazione: troviamo il movimento giusto per te.


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Vincenzo Silvestro, masso-fisioterapista

Vincenzo Silvestro

Masso-fisioterapista a Sassuolo (MO), iscritto all’Albo FNOFI n°29 MO/RE. Oltre trent’anni di esperienza, specializzato in Cranio Sacrale e Induzione Mio-fasciale 3° livello. Anche Consulente BeHealth Global per nutraceutica e cosmeceutica (codice BH27866).

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