Dorsalgia e postura sedentaria: magnesio, stress e schemi di tensione

La dorsalgia tra le scapole, quel dolore tipo “barra che pesa”, è una delle lamentele più frequenti negli over 35 che lavorano seduti. Non è un’urgenza ortopedica, ma sa diventare invalidante. Il quadro classico: cifosi dorsale aumentata, scapole anteposte, respiro corto, trapezio superiore in tensione costante, dolore tra D4 e D8. Lavoriamo manualmente sulla mobilità della cassa toracica, sulla fascia profonda, sui muscoli paravertebrali. Ma c’è un anello biochimico che spesso si trascura: il magnesio.

Cosa succede nella dorsalgia da scrivania

Nove ore alla scrivania spostano il baricentro toracico in avanti. La cassa toracica si chiude, il diaframma diventa rigido, il respiro si fa superficiale e clavicolare. Tutto questo aumenta il tono dei muscoli accessori della respirazione (scaleni, SCM, trapezio superiore) che si “abituano” a stare in contrazione. Lo stress cronico – altro ingrediente classico in chi lavora così – accelera il consumo di magnesio.

Il razionale del magnesio

Il magnesio è cofattore per il rilassamento muscolare, antagonista del calcio nel meccanismo di contrazione, e modulatore dell’asse stress. Senza magnesio adeguato, il muscolo non smette di tirare anche quando il fisioterapista ha appena finito di lavorarlo. Non è un mistero: è chimica di base. Il problema è che la maggior parte delle persone si trova in deficit subclinico di magnesio – non basso da generare sintomi clinici evidenti, abbastanza basso da mantenere l’ipertono muscolare.

Cosa dice la letteratura

Come integriamo nel percorso fisioterapico

In studio, per la dorsalgia da scrivania, parto sempre con: respiro diaframmatico, mobilizzazione del rachide dorsale, induzione mio-fasciale sul piccolo pettorale, rinforzo dei rotatori esterni della scapola. Discutiamo poi le abitudini del lavoro: posizione monitor, pause attive, microbreak. Quando emerge un quadro di stress cronico con tensione muscolare diffusa che non si rilassa tra una seduta e l’altra, il magnesio entra nella conversazione. Bisglicinato, alla sera. Sempre dopo confronto con il medico, soprattutto se assumi diuretici o IPP cronici.

Cosa puoi fare oggi

  1. Ogni 50 minuti al PC: alzati, 20 secondi di mobilità delle scapole.
  2. Respira col diaframma, non con le clavicole. 5 minuti al giorno fanno la differenza.
  3. Apporto di magnesio dietetico: foglie verdi, semi di zucca, mandorle, cioccolato fondente.
  4. Se la dorsalgia ti accompagna da più di 6 settimane, prenota una valutazione.


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Vincenzo Silvestro, masso-fisioterapista

Vincenzo Silvestro

Masso-fisioterapista a Sassuolo (MO), iscritto all’Albo FNOFI n°29 MO/RE. Oltre trent’anni di esperienza, specializzato in Cranio Sacrale e Induzione Mio-fasciale 3° livello. Anche Consulente BeHealth Global per nutraceutica e cosmeceutica (codice BH27866).

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