I trigger points sono punti iperirritabili in una banda muscolare contratta. Premendo su un trigger point del trapezio superiore senti dolore localmente E in temporale – dolore riferito a distanza. Travell e Simons hanno mappato in modo sistematico le mappe di dolore riferito di ogni muscolo del corpo. La sindrome miofasciale dolorosa è una delle cause più comuni e meno diagnosticate di dolore cronico muscolo-scheletrico.
Cosa sono i trigger points
A livello microscopico, un trigger point è un’area dove le fibre muscolari sono in contrazione persistente, con accumulo di sostanze pro-infiammatorie (bradichinina, sostanza P), riduzione locale della perfusione, sensitizzazione delle fibre nervose nocicettive. Il muscolo “non riesce a smettere di tirare” in quel punto.
Il razionale del magnesio
Il magnesio è cofattore del rilassamento muscolare a livello cellulare. Nei trigger points la contrazione persistente è in parte legata a un deficit funzionale di magnesio nel sarcomero. Studi clinici hanno valutato magnesio orale come coadiuvante al trattamento manuale.
Cosa dice la letteratura
Come lavoriamo in studio
L’induzione mio-fasciale 3° livello include il trattamento dei trigger points: pressione progressiva sostenuta, lavoro nelle fasce circostanti, stretching post-trattamento. Lavoriamo sui trigger points “primari” – quelli che riproducono il dolore del paziente – e sui trigger points “satelliti” – dolori secondari indotti dai primari. Magnesio orale come coadiuvante notturno per evitare la riformazione tra una seduta e l’altra.
Cosa puoi fare oggi
- Identifica il muscolo: il dolore riferito ha sempre un muscolo “padrone”.
- Foam roller e palline da tennis su zone specifiche, 30 secondi per parte, sera.
- Idratazione e movimento regolare.
- Per una mappatura completa dei tuoi trigger points, prenota una valutazione.