Cervicalgia tensiva e magnesio: cosa dice la letteratura

La cervicalgia di chi lavora otto ore davanti a uno schermo non è quasi mai un singolo muscolo: è un sistema. Trapezio superiore in tensione, elevatore della scapola accorciato, sub-occipitali che tirano la base del cranio, fascia che irradia ai temporali. Quando una persona arriva da me con questo quadro lavoriamo manualmente sulle catene cervico-scapolari. Ma se il muscolo non riesce a rilassarsi tra una seduta e l’altra, il lavoro perde efficacia. È in questo spazio che entra il magnesio.

Cosa succede nella cervicalgia tensiva

La contrazione muscolare richiede calcio. Il rilassamento richiede magnesio: è il magnesio che permette al calcio di lasciare il filamento di actina-miosina e al muscolo di tornare a riposo. Quando il magnesio intracellulare è basso, il muscolo “fatica a smettere di tirare”. Aggiungi stress cronico (che consuma magnesio), dieta povera di verdure verdi e legumi, eccesso di caffè e alcol: il quadro è completo.

Il razionale dell’ingrediente

Il magnesio è coinvolto in oltre 300 reazioni enzimatiche, ma per il distretto cervicale conta soprattutto il suo ruolo come antagonista fisiologico del calcio. Diverse forme – bisglicinato, citrato, malato – hanno biodisponibilità superiore al carbonato e all’ossido. Per la tensione muscolare cronica e per l’effetto sul sonno, il bisglicinato è la forma con miglior tollerabilità intestinale e maggior assorbimento.

Cosa dice la letteratura

Come integriamo nel percorso fisioterapico

In studio il primo passo è valutare la postura e lavorare manualmente sui paravertebrali cervicali, sui sub-occipitali, sull’elevatore della scapola. Aggiungiamo cranio sacrale quando c’è una componente tensiva con cefalea. Per il magnesio, valuto sempre tre cose: dieta abituale, qualità del sonno, livelli di stress percepito. Solo se il quadro suggerisce un possibile deficit di apporto propongo di parlarne con il medico curante prima di integrare. La forma che consiglio più spesso è il bisglicinato, da assumere alla sera per favorire anche il rilassamento serale.

Cosa puoi fare oggi

  1. Aumenta verdure a foglia verde, legumi, frutta secca, cioccolato fondente.
  2. Riduci caffè dopo le 14 e alcol durante la settimana lavorativa.
  3. Ogni 50 minuti al PC, fai 2 minuti di mobilità cervicale – rotazioni lente, non oltre soglia di dolore.
  4. Se dopo 3 settimane di accorgimenti il sintomo persiste, prenota una valutazione.


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Vincenzo Silvestro, masso-fisioterapista

Vincenzo Silvestro

Masso-fisioterapista a Sassuolo (MO), iscritto all’Albo FNOFI n°29 MO/RE. Oltre trent’anni di esperienza, specializzato in Cranio Sacrale e Induzione Mio-fasciale 3° livello. Anche Consulente BeHealth Global per nutraceutica e cosmeceutica (codice BH27866).

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