L’emicrania non è una “cefalea forte” – è una sindrome neurologica con basi molto specifiche: depressione corticale propagata, attivazione del sistema trigemino-vascolare, infiammazione neurogena, disfunzione mitocondriale. La gestione clinica spetta al neurologo. Ma in chi soffre di emicrania frequente, alcuni nutraceutici hanno letteratura di profilassi solida: in particolare CoQ10 e magnesio. Il fisioterapista può accompagnare con tecniche cranio sacrali e induzione mio-fasciale dei sub-occipitali.
Cosa succede nell’emicrania
L’emicrania ha una componente:
- Neurovascolare: vasodilatazione e infiammazione neurogena
- Mitocondriale: ridotta produzione di ATP nei neuroni
- Nutrizionale: bassi livelli di magnesio sono frequenti
- Cervico-genica: in molti pazienti la regione cervicale è un trigger
Cosa dice la letteratura sui due coadiuvanti
Come integriamo nel percorso fisioterapico
In studio, per pazienti con emicrania frequente:
- Valutazione della componente cervico-genica (sub-occipitali, trapezio, fascia cranio-cervicale)
- Cranio sacrale – particolarmente tollerata dai pazienti emicranici
- Induzione mio-fasciale dei sub-occipitali
- Educazione sui trigger (sonno, alimentazione, idratazione, stress)
CoQ10 e magnesio come coadiuvanti orali sempre in coordinamento con il neurologo. Sono prodotti che entrano nelle linee guida internazionali come opzioni di profilassi naturale, ma non sostituiscono i farmaci profilattici quando indicati.
Cosa puoi fare oggi
- Diario delle cefalee per 8 settimane – emergono trigger.
- Sonno regolare (orari fissi anche nel weekend).
- Idratazione 2L/die – disidratazione è trigger frequente.
- Per la componente cervicale dell’emicrania, prenota una valutazione.