Cefalea tensiva: magnesio, cranio sacrale e perché lavorano bene insieme

La cefalea tensiva è la più comune delle cefalee primarie. Si presenta come un cerchio che stringe la testa, dolore bilaterale di intensità lieve-moderata, spesso a fine giornata, peggio se si lavora al PC. Non è la testa a far male: è il collo che la trascina con sé. I sub-occipitali contratti tirano la dura madre, la fascia cranio-cervicale si irrigidisce, e la testa “duole”. Cranio sacrale e magnesio sono due strumenti che lavorano su piani diversi dello stesso problema.

Cosa succede nella cefalea tensiva

I muscoli sub-occipitali (retto capitis, obliqui) connettono cranio e prima vertebra cervicale. Quando sono contratti per ore – postura davanti al monitor, stress, bruxismo notturno – generano un dolore riferito che si proietta in regione frontale e temporale. La fascia cranio-cervicale, sottile membrana che avvolge cranio e collo, perde elasticità e contribuisce alla “trazione”. Aggiungi un magnesio cellulare basso: il muscolo non riesce a rilassarsi nemmeno la notte.

Il razionale terapeutico combinato

  • Cranio sacrale: lavora sul ritmo cranio-sacrale e sulle membrane meningee. Tocco delicato, in supinazione. Riduce la tensione miofasciale cranio-cervicale.
  • Magnesio: facilita il rilassamento muscolare a livello cellulare. Modula anche l’asse HPA dello stress.
  • L’una senza l’altro: la cranio sacrale rilascia, ma se il muscolo è in deficit di magnesio si ritende velocemente. Il magnesio aiuta a mantenere il rilassamento, ma da solo non scioglie le restrizioni fasciali già instaurate.

Cosa dice la letteratura

Come lavoriamo insieme

In studio la prima valutazione serve a capire: trigger, frequenza, durata degli episodi, qualità del sonno, livello di stress, postura lavorativa. Il piano tipico include 4-6 sedute di cranio sacrale + induzione mio-fasciale dei sub-occipitali, distanziate ogni 7-10 giorni. Si valuta l’eventuale supporto con magnesio bisglicinato serale, dopo confronto con il medico curante. Il monitoraggio si fa con un diario semplice: ogni cefalea registrata, intensità 0-10, durata, ipotetico trigger.

Cosa puoi fare oggi

  1. Diario cefalea per 14 giorni: emerge sempre un pattern.
  2. Idratazione: 1.5-2L acqua al giorno. Disidratazione cronica peggiora la cefalea.
  3. Caffeina sotto controllo – non zero, ma stabile.
  4. Se le cefalee si presentano più di 8 volte al mese, vale la pena prenotare.


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Vincenzo Silvestro, masso-fisioterapista

Vincenzo Silvestro

Masso-fisioterapista a Sassuolo (MO), iscritto all’Albo FNOFI n°29 MO/RE. Oltre trent’anni di esperienza, specializzato in Cranio Sacrale e Induzione Mio-fasciale 3° livello. Anche Consulente BeHealth Global per nutraceutica e cosmeceutica (codice BH27866).

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