Omega-3 EPA e DHA: cosa sono, perché contano in fisioterapia

Quando un paziente mi chiede “Omega-3, ma servono davvero?”, parto sempre dalle basi. Gli omega-3 non sono “un olio buono per il cuore”. Sono molecole strutturali del cervello e degli occhi, mattoni delle membrane di tutte le cellule, e modulatori della cascata infiammatoria. Capirli con un minimo di attenzione aiuta a usarli con criterio – o decidere consapevolmente di non usarli.

I tre omega-3

  • ALA (acido alfa-linolenico): di origine vegetale (lino, chia, noci). Il corpo lo converte in EPA e DHA, ma con efficienza bassa (sotto 5%).
  • EPA (acido eicosapentaenoico): principale modulatore della cascata infiammatoria. Fonte: pesce azzurro (sgombro, sardine, alici), olio di pesce.
  • DHA (acido docosaesaenoico): principale fosfolipide strutturale del cervello e della retina. Fonte: pesce azzurro, alghe.

Perché contano in fisioterapia

In fisioterapia gli omega-3 contano per due motivi:

  1. Modulazione dell’infiammazione cronica di basso grado – quella che mantiene tendinopatie, dolori articolari, lombalgie croniche.
  2. Salute del sistema nervoso periferico – rilevante in radicolopatie, sciatalgie, sindromi da compressione nervosa.

L’effetto è cronico, non acuto. Servono 4-8 settimane di assunzione regolare per vedere modifiche significative dei parametri infiammatori.

Cosa guardare in un omega-3 di qualità

  • Quantità di EPA + DHA per capsula (non quantità di olio totale): il valore importante
  • Forma: trigliceride naturale (TG) o ri-esterificato (rTG) > etilestere (più economico)
  • Purezza: certificazione di assenza di metalli pesanti, PCB, diossine (es. IFOS)
  • Indice TOTOX: indica il livello di ossidazione – sotto 26 è considerato accettabile

Cosa dice la letteratura

Dosaggi tipici

Per la salute generale: EPA + DHA 250-500 mg/die.

Per modulazione infiammazione: EPA + DHA 1500-3000 mg/die per 8-12 settimane.

Sempre dopo confronto con il medico curante – in particolare se assumi anticoagulanti.

Cosa puoi fare oggi

  1. Pesce azzurro 2-3 volte/settimana copre la quota di mantenimento.
  2. Se non mangi pesce, l’integrazione ha senso (EPA + DHA da olio di alghe per i vegani).
  3. Conserva l’integratore in frigorifero, lontano da luce.
  4. Per un piano personalizzato, prenota una valutazione.


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Vincenzo Silvestro, masso-fisioterapista

Vincenzo Silvestro

Masso-fisioterapista a Sassuolo (MO), iscritto all’Albo FNOFI n°29 MO/RE. Oltre trent’anni di esperienza, specializzato in Cranio Sacrale e Induzione Mio-fasciale 3° livello. Anche Consulente BeHealth Global per nutraceutica e cosmeceutica (codice BH27866).

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