Dopo cicli di antinfiammatori: come sostenere la depurazione del fegato

Una parte dei miei pazienti convive con il dolore da anni, e per gestirlo assume antinfiammatori (FANS) per periodi lunghi, a volte troppo lunghi. È comprensibile, ma ha un costo: questi farmaci vengono metabolizzati dal fegato, e un uso prolungato lo mette sotto pressione. Quando il dolore inizia a rispondere al lavoro manuale e si riducono i farmaci, ha senso sostenere il fegato nel tornare al suo equilibrio. Parliamo di cosa significa davvero “depurare”, senza miti.

Cosa vuol dire “depurazione” (e cosa non vuol dire)

Sgombriamo il campo: il corpo non “si intasa” di tossine che un integratore “lava via”. Il fegato è un organo straordinario che lavora 24 ore su 24 a trasformare e smaltire sostanze, farmaci compresi. “Sostenere la depurazione” significa una cosa più seria e più modesta: aiutare il fegato a funzionare bene, fornendo le sostanze che protegge le sue cellule e ne sostengono il metabolismo, in un contesto di stile di vita corretto.

Il razionale degli estratti epatoprotettivi

Tre piante hanno tradizione d’uso e razionale documentato per il sostegno epatico:

  • Cardo mariano (silimarina): il più studiato; protegge le membrane delle cellule del fegato e ne sostiene la rigenerazione.
  • Carciofo (cinarina): favorisce la funzione biliare e il metabolismo dei grassi.
  • Tarassaco: tradizionalmente usato per il drenaggio e la funzione epato-biliare.

Non sostituiscono nulla: accompagnano un fegato che lavora, in chi ne ha sollecitato la funzione.

Cosa dice la letteratura

Come integriamo nel percorso fisioterapico

Il mio obiettivo, con chi assume FANS da tempo, è ridurre la dipendenza dal farmaco lavorando sulla causa del dolore. Quando ci riusciamo — e si riduce il carico sul fegato — un supporto epatico vegetale può accompagnare questa fase di “ripulitura”. Lo propongo come coadiuvante temporaneo, e ribadisco un punto non negoziabile: la riduzione dei farmaci e qualsiasi integrazione vanno concordate con il medico curante, soprattutto se ci sono terapie o patologie epatiche.

Cosa puoi fare oggi

  1. Non sospendere mai i farmaci di tua iniziativa: parlane col medico.
  2. Sostieni il fegato con la dieta: verdure amare (carciofo, cicoria, rucola), poco alcol, pochi zuccheri.
  3. Idratati bene: l’acqua è il vero “depurativo”.
  4. Muoviti: l’attività fisica migliora il metabolismo epatico.
  5. Affronta la causa del dolore: meno dolore cronico significa meno farmaci, e un fegato più sereno.


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Vincenzo Silvestro, masso-fisioterapista

Vincenzo Silvestro

Masso-fisioterapista a Sassuolo (MO), iscritto all’Albo FNOFI n°29 MO/RE. Oltre trent’anni di esperienza, specializzato in Cranio Sacrale e Induzione Mio-fasciale 3° livello. Anche Consulente BeHealth Global per nutraceutica e cosmeceutica (codice BH27866).

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